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MERCOLEDI 25 MARZO - ASSEMBLEA PUBBLICA : EXPO - VIA D'ACQUA: CHE FINE HA FATTO IL CANALE?







































EXPO - VIA D'ACQUA:
CHE FINE HA FATTO IL CANALE?

Dopo 15 mesi di azioni a difesa dei parchi e contro lo spreco di risorse pubbliche, i Comitati che hanno fermato il Canale di Expo promuovono una nuova assemblea pubblica per condividere con tutti i Cittadini la richiesta di:
- fermare l'inutile opera presso il fiume Olona di Via Appennini,
- bonificare l'area di Via Quarenghi
- iniziare i lavori di abbattimento/ricostruzione della scuola di Trenno prima dell'inizio di Expo.

Saranno presentate fotografie e video dei cantieri ancora aperti, comunicate notizie riguardanti le sostanze inquinanti movimentate nella cava tossica di via Quarenghi e nel cantiere di via Bolla, infine saranno illustrati costi e progetti opera acquisiti grazie al costante impegno degli attivisti.

Durante l'assemblea verrà anche presentato il libro:
#NOCANAL storia della lotta che ha messo a nudo Expo
(Una produzione Offtopiclab)

MERCOLEDI' 25 FEBBRAIO alle ore 20.30
presso la biblioteca QUARENGHI
Via Quarenghi 21 (MM1 Uruguay o Bonola)

Da lunedì 23 a sabato 28 febbraio sarà allestita presso i locali della biblioteca la mostra 'Fuori le ruspe dai parchi! Volti e immagini di una vittoria popolare'

Informazioni:
info.nocanal@autistici.org - noviadacqua@gmail.com - www.facebook/difendilparcotrenno

COMUNICATO STAMPA NO CANAL

FINALMENTE, MA NON BASTA!
MANCA ANCORA LA DECISIONE FINALE DI EXPO
E SERVONO IMPORTANTI DETTAGLI PER SALVARE I PARCHI.

Un anno e mezzo di mobilitazione, assemblee pubbliche, appelli, raccolte firme, confronti, trattative, blocchi cantieri, spaventa-ruspe, manifestazioni, presidi sono stati utili.
Finalmente, adesso, anche il Consiglio Comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno che risponde alle richieste dei Cittadini e dei Comitati che si sono battuti in difesa dei parchi contro l’inutile, nociva, dannosa e costosa realizzazione della Via D’Acqua Sud di Expo.
Mancano però dettagli importanti, perché dire che la Via d’Acqua deve servire solo per mettere in sicurezza il Cantiere Expo non vuole automaticamente dire che ci si deve fermare al fiume Olona in Via Appennini, prima del Parco Pertini e del Parco di Trenno.
Proviamo a confidare che, questa volta, sia stata solo una dimenticanza e che EXPO al più presto confermi questa decisione. Il Sindaco di Milano ha tutti i poteri necessari per imporsi all’interno del CDA di EXPO e far sì che il Commissario Sala annunci alla città di Milano questa importante scelta politica.
Se invece diranno che per mettere in sicurezza il sito EXPO serve arrivare fino al deviatore Olona, attraversando e distruggendo quindi il Parco Pertini e il Parco di Trenno, risponderemo con nuove mobilitazioni, orgogliosi e fiduciosi di essere riusciti in questi mesi e di riuscire anche nel futuro a fermare un’opera inutile, dannosa, nociva e corrotta.
Giusta, se condivisa coi cittadini, anche la richiesta di destinare i fondi alla cura dei fiumi della città e della periferia di Milano; giusta anche la richiesta di effettuare la bonifica della Cava di Via Quarenghi e di alcune aree del Parco delle Cave.
Se ci avessero ascoltati, invece di risponderci che sarebbe stato impossibile e demonizzandoci, tutto questo potrebbe già essere stato fatto, o almeno iniziato.
Così come sarebbe anche un bel segnale iniziare i lavori di demolizione / ristrutturazione della scuola Viscontini a Trenno prima del 1 maggio 2015.
E infine affidare alle Forze dell' Ordine compiti più gratificanti e più utili del presidio dei cantieri della via d'acqua.
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane i Cittadini si faranno ancora sentire, fino a che non sarà ufficializzata la decisione di EXPO che dovrà recepire in toto le richieste dei Comitati.
Come si diceva un tempo?
“LA LOTTA PAGA”, noi preferiamo in questo momento ancora dire: “LA LOTTA PAGHERA’”
Comitati - NO CANAL - NO VIA D'ACQUA

SABATO 22 NOVEMBRE - CAMBIO DI ROTTA: CORTEO NO CANAL

E’ passato un anno dai primi presidi e dai primi blocchi dei cantieri. Quello che sembrava impossibile, fermare la viadacqua, salvare i parchi, è diventato ora una speranza vera, grazie alla resistenza della lotta NoCanal, prima ancora che per le inchieste e le esondazioni di Seveso, Lambro e Olona. E’ grazie alla lotta NoCanal se oggi sembra possibile un #cambiodirotta.

Sabato 22.11 ore 15.00 il corteo NO VIA D'ACQUA vuole dare la spallata finale e rivendicare il senso di una lotta: fermare la via d'acqua oggi e deviare i 45 milioni di euro che si butterebbero per un opera inutile e costosa per emergenza #Lambro #Seveso e #Olona.
Un #cambiodirotta è cosa intelligente, che faranno Expo 2015 e Comune di Milano ?
La mobilitazione dei Cittadini in difesa dei parchi del Nord Ovest di Milano è riuscita fino ad ora a frenare un’ opera insensata e devastante, i cui costi enormi hanno saputo solo richiamare l'attenzione di società corrotte e corruttori. Ma fino a ieri c’era una persistente testardaggine da parte di Expo e degli amministratori regionali e comunali a sostegno di un'opera ormai soggetta a continue modifiche che hanno il solo "pregio" di aumentare ulteriormente la spesa di soldi pubblici: i disastri si possono già vedere nel tratto attorno al Cimitero Maggiore dove abbiamo denunciato i disastri ambientali e il grande numero di alberi abbattuti per far posto a un canale di cemento senza che nessuna autorità comunale si sia degnata di pronunciare una parola. Ma si sa, gli alberi delle periferie non sono importanti come la magnolia di Largo Cairoli.
Per non parlare degli scempi avvenuti nel Parco delle Groane, nel tratto nord della via d’acqua. Se qualcuno avesse dubbi, durante la Conferenza dei Servizi del 13 novembre si è confermata l’intenzione di voler proseguire i lavori nei parchi anche durante e perfino dopo Expo. Nonostante il canale sarà interrato al Parco Pertini e al Parco Trenno, si preannunciano cantieri e tombinature invasive, che comporteranno inevitabili tagli di alberi. Nel Parco delle Cave il canale di scolo mostrerà invece tutto il suo cemento. I costi dell’opera andranno alle stelle, e a pagare saranno sempre e soltanto i Cittadini. Non sono motivi sufficienti per un #cambiodirotta?
E ancora, molto grave è l'indifferenza rispetto alla salute: si sta scavando in prossimità di aree altamente inquinate senza che si siano fatte le dovute analisi dei terreni. Sarebbe in ogni caso impensabile che una società come Expo che sotterra pneumatici nel terreno dove vi sarà il sito espositivo presti attenzione all’ambiente.
PER NOI TUTTO QUESTO NON HA ALCUN SENSO LOGICO
Per il diritto alla salute, per la difesa dei Parchi Pubblici, per evitare lo spreco di soldi pubblici a favore di altre opere necessarie (esempio: i lavori per la scuola di Via Viscontini a Trenno avrebbero dovuto avere inizio prima di Expo, invece l’ Assessore Rozza ha dichiarato in Consiglio di Zona 8 che non se ne parla - E per il Seveso, forse servirebbero dei soldi? - E per le case popolari, non servirebbero fondi?) riprendiamo con decisione le mobilitazioni per il BLOCCO DEFINITIVO DELLA VIA D'ACQUA, CHE DOVRÀ ASSOLUTAMENTE TERMINARE CON IL CANTIERE DI VIA APPENNINI/MUTTONI, DOVE VI È LA POSSIBILITÀ DI SCARICARE L'ACQUA DI EXPO NELL'OLONA SENZA FARE ULTERIORI DANNI.
LO DIREMO TUTTI INSIEME CON UN CORTEO CITTADINO LUNGO LE VIE DEL GALLARATESE
SABATO 22 NOVEMBRE ORE 15.00 CONCENTRAMENTO PARCO PERTINI (MM Bonola, BUS 80)
Info.nocanal@autistici.org noviadacqua@gmail.com



PRESENTAZIONE "#NOCANAL - STORIA DELLA LOTTA CHE HA MESSO A NUDO EXPO 2015" + "ROMMI E COSI" + "THE WET DOGS" + "BEPPE REBEL"















Mentre proseguono i lavori di sistemazione dello spazio ci prendiamo un venerdì d'iniziativa politica e artistica.

Alle ore 21.00 presentiamo "#nocanal - storia della lotta che ha messo a nudo expo 2015" il nuovo libro scritto dal collettivo Off Topic e che racconta la lotta d'opposizione alla Via D'acqua.

dalle 22.30 concerti:

- The Wet Dogs - Acoustic Way - Da Busto Arsizio il punk rock acustico più invidiato del mondo

- Tommi e Cosi - Tommi voce e chitarrista delle Porno Riviste in versione acustica assieme ai Cosi. I grandi classici del Sexy Punk si mescolano ai classici del Rock

- Beppe Rebel - il reggae ribelle del ribelle milanese. Dopo l'acustico di balla.