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VENERDI 6 LUGLIO - MEXICO 2018

Domenica 1 luglio il Messico ha deciso il suo nuovo presidente: Andres Manuel Lopez Obrador, nome sostenuto dall'entusiasmo della speranza. 
AMLO non è stato però sostenuto dai movimenti radicali messicani. 
Gli zapatisti hanno deciso la via del silenzio, altre comunità autonome in resistenza contro stato e trafficanti di droga non solo non hanno votato,ma non hanno fatto neppure aprire i seggi.

VENERDI 2 GIUGNO - Hasta el ultimo juego! : Festa latina

Venerdì 2 giugno, vi invitiamo tutti e tutte al Soy Mendel per l'iniziativa benefit a sostegno del progetto di collaborazione Internazionale dell' Associazione "Lisanga' " e Associazione " 3.2.1. " finalizzata alla ristrutturazione e allestimento dell'asilo nido della comunità' di San Francisco de Echeverria, el Salvador.

SABATO 11 FEBBRAIO ore 14.00 - Corteo Nazionale a Milano per la Libertà di Öcalan


La lotta del Movimento di Liberazione Curdo per la democrazia, la coesistenza, l’ecologia e la liberazione delle donne ha raggiunto primi risultati positivi con l’allargamento del modello di autogoverno democratico nei territori liberati dal giogo delle bande ISIS. Ma con l’estensione della situazione di guerra attuale nel Bakur-Turchia, Rojava-Siria e nel Medio Oriente, i curdi e le altre popolazioni della regione affrontano gravi pericoli; lo stesso Movimento di Liberazione subisce nuove e pesanti minacce.

VENERDI 21 OTTOBRE - Serata in Solidarieta' a El Salvador @ Spazio Aperto Multietnico

L’ASSOCIAZIONE LINSANGA’ ORGANIZZA UN INCONTRO CON PEDRO DE JESÚS CARTAGENA ALVARENGA
Don Pedro partecipa attivamente alla guerriglia e, dopo gli Accordi di pace, la sua famiglia sarà tra le prime che ripopoleranno S.Francisco, teatro di uno dei tanti massacri perpetrati dall’esercito durante la guerra.


COMUNICATO DEL SOSTEGNO PORTATO ALLE COMUNITA MAPUCHE IN RESISTENZA DEL PILMAIKEN

A giugno abbiamo organizzato una giornata di approfondimento sulla lotta del popolo Mapuche in difesa delle loro terre partecipando alla raccolta fondi che la rete stava organizzando in vari spazi a Milano e nel nord Italia. Nell' occasione all' interno dello spazio di Via Don Gervasini è stato realizzato anche un bellissimo murales a tema.

VENERDI 19 GIUGNO : PRESENTAZIONE DEL LIBRO "COME IL COLORE DELLA TERRA". LO ZAPATISMO A FUMETTI

Lo Spazio Occupato Indipendente Mendel torna a parlare di lotta di liberazione e di Zapatismo.

MARTEDI 9 GIUGNO - RESISTI: INCONTRO CON IL POPOLO MAPUCHE IN RESISTENZA

Il popolo Mapuche detiene un vero record di Resistenza, già oltre 500 anni fa si trovò a difendere il suo territorio dagli Incas, poi dagli spagnoli e la lotta contro lo stato cileno va avanti ancora oggi. 


MARTEDI 28 APRILE - UNA GIORNATA CON STUDENTI E GENITORI DEI 43 DESAPARECIDOS DI AYOTZINAPA

Una Delegazione della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa percorre le strade d'Europa per esigere la presentazione con vita dei 43 studenti scomparsi

La delegazione di Ayotzinapa arriverà a Milano nel pomeriggio del 27 aprile e proseguirà per Roma il 29. 



DOMENICA 8 FEBBRAIO - PRANZO SOLIDALE COI PRIGIONIERI PALESTINESI

Domenica 8 Febbraio Soy Mendel in collaborazione con Fronte Palestina organizza un pranzo solidale e benefit per i prigionieri palestinesi.

Dalle 12.30 un pranzo solidale coi prigionieri palestinesi, con la lotta partigiana. Assolutamente NOEXPO, e nemmeno Israele. Vi aspettiamo.
 

MARTEDI 3 FEBBRAIO - "PORTA TU CHE PORTO ANCH'IO" PARLIAMO DI KOBANE E LA SUA LOTTA DI LIBERAZIONE

Ogni martedì Soy Mendel è "porta tu che porto anch'io" una cena di condivisione. Chi viene porta qualcosa da mangiare da dividere con gli altri. Si condivide, si mangia si sta assieme.
Dal mese di febbraio abbiamo pensato che ogni tanto ci piacerebbe invitare un ospite per parlare/raccontare/narrare storie, esperienze e/o iniziative.

Partiamo invitando Ivan Grozny, al secolo Ivan Compasso, giornalista e scrittore, per parlare di KOBANE e della resistenza Curda all'ISIS e all'oppressione Turca.

Ivan ha pubblicato un inchiesta per Repubblica: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/12/19/news/una_settimana_nell_assedio_di_kobane-103321956/?ref=twhi

Kobane simbolo di dignità e autonomia è un esempio di lotta oltre che un nodo politico nel mondo.

Partiamo da Kobane, per noi fermarci.

Porta tu che porto anch'io con ospite, anzi con tante e tanti ospiti. Dalle 19.30 mendel è aperto, si cena assieme e poi alle 21.30 iniziano storie e racconti della Kobane autonoma e resistente.



NOS FALTAN 43

"Nos faltan 43”, ovvero ci mancano 43 persone. Questo è comparso scritto in via Matteotti 1 a Milano attorno al consolato messicano. 43 studenti della scuola Normale Rurale di Ayotzinapa, stato del Guerrero, Messico mancano all’appello dal 26 settembre. Altri 6 sono stati uccisi nella stessa circostanza. Polizia, esercito e gruppi di narco trafficanti sono i responsabili, assieme alla connivenza della politica Messicana, non solo di quel che è accaduto quattro mesi fa ma anche dell’assurda situazione che da quattro mesi si vive. 43 persone scomparse, senza lasciare traccia, dopo essere stati prelevati da corpi dell’ “ordine pubblico” e di cui non si sa nulla. 43 vite sospese, tra silenzi, falsi ritrovamenti di pezzi di corpi, fantasiose teorie e altre follie di cui il governo di Enrique Pena Nieto si sta macchiando per provare a limitare la più grande crisi politica e sociale che il Messico vive dall’inizio del secolo. I movimenti sociali nati attorno alla lotta dei famigliari e compagni della scuola normale rurale di Ayotzinapa stanno mostrando il volto oscuro della politica del paese latino americano: connivenza tra gruppi del crimine organizzato con la politica, con le forze di polizia e con l’esercito e attacco repressivo ai movimenti sociali. Oggi abbiamo partecipato all’ottava giornata globale per Ayotzinapa andando li dove il potere politico Messicano ha sede qui a Milano, ovvero al consolato. “nos faltan 43” e “fue el estado” sono due motti usati in questi mesi nelle tante iniziative che hanno invaso il Messico per chiedere la riapparizione in vita dei 43 studenti, questi due slogan ci sembravano i più adatti per solidarizzare con la lotta di compagni e genitori dei 43. Lo stato sa e non può non sapere, è una certezza. Non si spiega altrimenti il perché non esistano risposte alla domanda “dove sono i 43”? Ci mancano 43 persone. Si ci mancano. Non sappiamo chi siano, non li conosciamo, ma sappiamo che sono spariti perché parte di lotte che si oppongono alle logiche del capitalismo, dell’omologazione e della svendita di storie, culture, territori e patrimoni collettivi solo per fare arricchire politici, imprese, gruppi del crimine organizzato e/o grandi multinazionali. Ci mancano perché noi ci rispecchiamo in quei 43 studenti. Vogliamo risposte, giustizia e verità. Risposte, giustizia e verità che troveremo assieme a chi assieme a noi oggi nel mondo sta lottando per il ritrovamento degli studenti di Ayotzinapa e a chi tutti i giorni lotta per un mondo diverso, lotta per l’umanità è contro il neoliberismo.